DOC – DENOMINAZIONE DI ORIGINE CINEMATOGRAFICA Dal 1 Luglio al 26 Agosto 2010

logo2.JPGConto alla rovescia per DOC l’evento ideato dalle Strade del Vino del nostro territorio quale nuovo modo di “bere e gustare ” il cinema.
Presentazione ufficiale del programma, questa sera 18 giugno 2010 al Castello del Buonconsiglio a Trento.
DOC, Denominazione di Origine Cinematografica, la rassegna che unisce la passione per il grande cinema con il gusto dell’enogastronomia, torna, dopo il successo della prima edizione, con un programma totalmente rinnovato: 8 nuovi luoghi, tra aziende vitivinicole, cantine storiche, castelli, palazzi rinascimentali e location insolite, degustazioni dei grandi vini del territorio trentino, assaggi delle specialità gastronomiche e proiezione all’aperto di otto selezionate opere cinematografiche, dagli stili, per scelta, molto diversi fra loro.
Metti una sera d’estate in alcuni degli angoli più suggestivi e meno conosciuti del Trentino, aggiungi il piacere di un buon bicchiere di vino, la delizia di un viaggio nei giacimenti gastronomici nostrani e l’emozione del grande cinema: questo è DOC, il carosello papillo-gustativo-cinematografico più fresco dell’estate.
Un viaggio in otto tappe attraverso accoglienti cantine, evocativi palazzi storici e luoghi imperdibili selezionati dai tre organizzatori, le Strade del vino e dei sapori della Vallagarina, di Trento e Valsugana e della Piana Rotaliana. Un omaggio alla più pura convivialità dedicato agli amanti del vino, ai gastrofanatici, ai cinemaniaci e a tutti quelli che le sere d’estate amano stare all’aria aperta col naso all’insù, magari ai bordi di un vigneto o all’ombra di un maniero.
Si parte alle 20.00 con la visita all’azienda in compagnia dei padroni di casa, per continuare con una degustazione di vini della cantina ospitante abbinati a un’accurata selezione di prodotti gastronomici del territorio raccontati in prima persona dal produttore.
Reso onore a Bacco e sedato l’appetito, cala la sera e arriva il momento dello spettacolo. Tacciono anche i grilli e sullo schermo iniziano a scorrere le immagini dei migliori film della stagione, selezionati dal Nuovo Cineforum di Rovereto con la stessa cura con cui il vignaiolo accompagna l’uva dal grappolo al bicchiere. Di che film si tratta? Un blend di stili diversi, selezionati con equilibrio e senza eccessi.

Scarica il programma pieghevole-doc-2010.pdf

DOC è un evento rivolto ad un numero massimo di 150 persone.
Il prezzo di euro 15,00 è comprensivo di visita all’azienda, degustazione, proiezione e calice in vetro.
Tutte le serate (tranne giovedì 19 agosto) si svolgeranno all’aperto.
Si consiglia abbigliamento adeguato per eventuali serate fresche.
In alcune location la pioggia potrebbe annullare la serata.
Rimani collegato con il Blog per scoprire quali aziende ospiteranno DOC anche in caso di pioggia

La prenotazione è obbligatoria.  Come prenotare:
·
Telefonicamente: il martedì e il mercoledì antecedente alla serata al 0461 395510
· Tramite email: scrivendo a prenotazioni.doc@gmail.com
· Tramite fax: 0461 910788
· Si possono prenotare al massimo 2 serate per volta!
· Le prenotazioni “apriranno” il 29 giugno

Per informazioni:
Sezione speciale sul Blog . http://blog.enotourtrento.it
Email : informazioni.doc@gmail.com
Tel 334 2553729 – 349 3206858 – 346 3729618

TRENTO VESTITA A FESTA PER S.VIGILIO …con un po' di rock :-)

fuochi-s-vigilio-piazza-duomo.jpgSono iniziati i festeggiamenti del patrono della città di Trento S. Vigilio (26 Giugno) con grandi eventi ed attrazioni per due lunghi week -end , sperando che il tempo non faccia la parte del guasta feste!
Su  www.festevigiliane.it trovate tutti i dettagli degli appuntamenti programmati ma tra tutti vi segnalo  che Sabato 19 giugno i The Bastard Sons of Dioniso saranno ospiti alla finale del 12° Festival Acustico, dove parteciperanno alla premiazione e si esibiranno con alcune delle loro canzoni unplugged del tour….sabato 19 giugno 2010 ore 21.00 in Piazza Fiera a Trento.

"INARCHITETTURA" ANNAMARIA GELMI CASTELLO DI RIVARA – TORINO

aspettando-inarchitettura.jpegMaso Martis  ha sempre avuto una passione per l’arte , vedi anche il connubio con Davide Benati autore delle etichette dei nostri vini.Di recente abbiamo avuto il piacere di conoscere Annamaria Gelmi, nota artista Trentina doc , di fama mondiale che inaugura un importante mostra personale alla corte del Castello di Rivara, splendida residenza in provincia di Torino, e centro d’Arte Contemporanea . E’ un grande piacere per noi sostenere l’arte nel brindisi del vernissage insieme alla rinomata cantina piemontese Luigi Tacchino.

invito-annamaria-gelmi-2010.jpgINARCHITETTURA  – Annamaria Gelmi
a cura di Franz Paludetto
catalogo a cura di Giorgio Verzotti
12 giugno – 25 luglio 2010


anteprima Ph. L.SavorelliCastello di Rivara – Centro d’Arte Contemporanea  di Rivara
P.zza Silvano, 2
  -  Rivara – Torino
INAUGURAZIONE 12 GIUGNO ORE 18.00


INARCHITETTURA
è la personale di Annamaria Gelmi che sarà inaugurata al Castello di Rivara – Centro d’Arte Contemporanea – il prossimo 12 giugno 2010. La curatela della mostra è di Franz Paludetto – direttore artistico del centro – mentre il catalogo è a cura di Giorgio Verzotti.

Ancora una volta questa artista di inesauribile vena creativa è capace di mettersi in gioco in un nuovo progetto espositivo, dimostrando che è sempre possibile per chi fa questo mestiere con solida professionalità evolvere, cambiare, innovare se stessi.La capacità di reinventarsi non prescinde tuttavia da un solido legame con la propria storia personale, come il titolo stesso suggerisce. L’architettura è infatti la disciplina che più di ogni altra ha ispirato Annamaria Gelmi nel suo brillante percorso.Il suo lavoro pur, rigidamente geometrico, astratto- concettuale è allo stesso tempo fragile nella poetica, allusivo, capace di svelare un “oltre” denso di significato e sfumature, profondamente femminile.

La varietà dei mezzi espressivi, delle soluzioni formali e dei temi proposti in questo ambizioso progetto sottolineano la ricchezza creativa di Annamaria Gelmi, le sue complesse sfumature e le molteplici correnti intellettuali e artistiche a cui si ispira. Il tutto contribuisce a delineare il suo modo di vivere la dimensione d’artista, suggerendo l’idea dell’arte come spazio concettuale di libera espressione.

L’esposizione si pone obiettivi ambiziosi sia per la varietà degli allestimenti sia per la quantità delle opere – cinque sculture di grandi dimensioni, ventuno disegni, quattro sequenze fotografiche, un video e un’ installazione.

INARCHITETTURA è un percorso, una sorta di dialogo con le molte forme che l’arte può assumere per Annamaria Gelmi, a cominciare dalle sculture di grandi dimensioni allestite nel parco. Tra queste figurano, solo per citarne alcune: High Mountains, alti steli su cui svettano i profili delle amate montagne trentine; Oltre la porta, in cui la solidità e la dimensione della struttura in ferro contrastano con la leggerezza di pure linee geometriche alternate a spazi aperti.

Ph. L. Savorelli

All’interno del Castello si aprono invece tre sale, di cui le due più piccole dedicate al tema della montagna SKILINE. Si tratta di uno dei leit motiv della poetica di Annamaria Gelmi, la quale, nata a Trento, in mezzo alle montagne, ha nello sguardo i panorami profilati delle Alpi.
Le opere allestite in questi spazi consistono in una serie di installazioni modulari in rilievo appese a muro, tra le cui sfasature si ricompone la sagoma delle montagne. La peculiarità di questi lavori è l’inversione paradossale dei pieni e dei vuoti: il cielo ha consistenza materica, solidità, mentre la montagna è linea geometrica leggera, quasi priva di peso.Questo gioco di contrasti prosegue anche nella sala principale che accoglie due grandi opere site-specific. Una parete è interamente occupata da Architettura, installazione scultorea appositamente realizzata per questa mostra e composta da una serie di forme geometriche in rilievo che si inseguono in un gioco di rimandi speculari. Al centro della stanza è posizionata invece Serra, una grande gabbia metallica, alla cui base è posto uno specchio, mentre le restanti pareti sono occupate da disegni e fotografie esposte in anteprima assoluta.In particolare la serie di disegni, rigorosamente in bianco e nero, rappresenta una sorta di alfabeto, di linguaggio creativo costituito da figure geometriche progressivamente più complesse fino alla sagoma del fiore – elemento di espressione proprio di Annamaria Gelmi. Gli scatti fotografici invece sono stati realizzati dall’artista durante un WORK SHOP in Bangladesh e immortalano parti corporee slegate dall’identità dell’uomo o della donna ritratti e ricomposte arbitrariamente dall’artista in serie sequenziale.

La scelta del Castello di Rivara ha imposto inoltre all’artista di confrontarsi per la terza volta – dopo Castel Pergine e Castel di San Pietro in Cerro – con la difficile ambientazione in un imponente edificio storico, già di per sé molto caratterizzato.

Annamaria Gelmi studia a Trento all’Istituto d’Arte, a Milano all’Accademia di Brera con Cantatore e all’Accademia di Venezia con Saetti.Espone dal 1970, creando in un primo momento opere in materiali plastici e metacrilato e installazioni che giocano sulle trasparenze; dal 1978, dopo un soggiorno dai maestri vetrai di Murano, realizza opere anche con il vetro. Dai primi anni ’80 si allontana dal lavoro minimalista, essenzialmente bianco e nero per usare il colore, soffermandosi su memorie della storia, frammenti di architetture. Negli anni ’90 le architetture diventano solo un segno, un richiamo simbolico; il colore è più forte e fa pensare lo spazio come condizione mentale di una visione diversa. Nel 1994 riprende ad esprimersi attraverso sculture – installazioni, usando: ferro, acciaio, pietra, bronzo.Partecipa alla XLVI Biennale di Venezia con il libro “SKYLINE”.Dal 2000 le sue grandi opere in tela e le installazioni in ferro sono presentate dal Kaiserliche Hofburg di Innsbruck al MART di Trento-Rovereto, dalla Galleria Lattuada di Milano alla Rocca Paolina di Perugia, dal Museion di Bolzano all’Istituto Italiano di Cultura di Vienna. Tiene poi una personale al Castello di Pergine (TN). Nel 2007 è presente alla LII Biennale di Venezia nella mostra “Camera 312”, poi alla Biennale di Scultura di Gubbio.Nel 2010 partecipa alla Biennale Internazionale di Racconigi (TO). Sue opere si trovano in numerose collezioni pubbliche e private.

Il Castello di Rivara – Centro d’Arte Contemporanea, sede storica del Cenacolo di pittori della Scuola di Rivara, situato a 30 chilometri da Torino nelle valli del Canavese, è un complesso composto da tre edifici indipendenti: il Castello Medievale, la Villa Neobarocca e le Scuderie, immersi in un parco di oltre 45.000 mq.Ha a disposizione numerosi atéliers e camere dove abitualmente sono ospitati artisti italiani e stranieri ed uno spazio espositivo multifunzionale di 2.530 mq.Ha a disposizione uno spazio espositivo multifunzionale di 2.530 mq, un Centro di Documentazione con oltre 10.000 volumi consultabili dagli studiosi e numerosi atéliers e camere dove abitualmente sono ospitati artisti italiani e stranieri.La direzione artistica è affidata dal 1985 a Franz Paludetto.

UFFICIO STAMPA CULTURALIA
Tel. 051 6569105 fax 051 29 14955
info@culturaliart.com   www.culturaliart.com  

 

“La successione generazionale nell'impresa: profili civilisti e tributari con particolare riguardo all'azienda agricola”

logo-vignaioli-001.jpgL’Assoiazione Vignaioli del Trentino nell’intento di dare un supporto formativo ai propri soci sta organizzando una serie di incontri su varie tematiche. E’ con questo spirito che il prossimo Lunedì 7 giugno 2010 alle ore 18.30 si terrà presso la nostra cantina Maso Martis, l’incontro dal titolo:
La successione generazionale nell’impresa: profili civilisti e tributari con particolare riguardo all’azienda agricola”.
Relatore sarà l’avv. Gabriele Sepio,
dottore di ricerca in diritto tributario, Università degli Studi di Roma Tor Vergata, Studio di Consulenza Giuridico Tributaria di Roma, in collaborazione con lo Studio Legale Associato Bertotti Perenzoni di Trento.

L’incontro proposto è riservato ai soci dell’Associazione Vignaioli del Trentino e sarà ad ingresso libero, ma per chi volesse partecipare può farlo prenotandosi presso i seguenti recapiti:

locandina-070610.jpgMASO MARTIS - Via dell’Albera 52  – FRAZ. MARTIGNANO - TRENTO
TEL.+39. 0461.821057 NUOVO FAX 0461.426773
www.masomartis.it –
info@masomartis.it

Ecco come raggiungerci:
http://www.masomartis.it/content.asp?ZONE=mappa